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TAKAMINE EG260C WR

(2026)

 

Lady Fortuna in questi anni è stata generosa e mi ritrovo con la necessità di attrezzare adeguatamente bellissime e confortevoli sedi distaccate con esemplari tuttofare del mio strumento principale. (Traduzione: compro chitarre acustiche-elettrificate che possano reggere una ligure schitarrata fra amici o un piccolo live amplificato fra le Alpi Cozie).

Qualcuno direbbe che il mio arsenale è sufficientemente fornito da poter privarsi di un paio di articoli e decentrarli senza patirne troppo la mancanza, ma sono, ovviamente, farneticazioni di sprovveduti ignoranti.

Orbene, rintraccio questo esemplare in rete. La marca è buona (come sapete la usava in concerto Bruce Springsteen negli anni '80, vedi Takamine NP-50 sempre su questo mio sito), il modello è economico, ma il prezzo è adeguato.

Lo strumento arriva a mano da Milano per esaminarlo ed in effetti lo prendo senza accorgermi di un paio di difettucci (due meccaniche spanate ed un uso precedente non proprio rispondente al titolo "chitarra seminuova usata pochissimo"), ma la buona fede della venditrice è fuori questione e la messa a punto con sostituzione del set di meccaniche è facile e poco dispendioso, perciò: voilà!

Rossella (non confondetela con la storica Washburn che si esibì gloriosamente all'interno della Mole Antonelliana, per poi emigrare a casa di un amico Capricorno) con una muta nuova di corde light ha un tono argentino e frizzante, un manico cicciotto ma sorprendentemente comodo, l'elettronica spartana ma efficiente, il corpo generoso ma non ingombrante (rientra fra le Grand Auditorium, la forma intermedia fra le snelle OM-Orchestra Model e le più massicce dreadnought, le cosiddette "texane") ed è davvero piacevole da suonare, pur con una certa carenza di frequenze basse. Col cavolo che la deporto al mare! Per ora resta qui, a Torino, e ci faccio i prossimi live. Poi si vedrà.