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Poesie

Musica Amore Mio - Il Blues & Il Graal - Tempo Spettinato - Sciarada - Poesie

La Porta di Samain - Le Rune di Mygradyn - L'Ombra del Graal - Inediti

 

(Pogo di Walt Kelly)

 

Poesie, sonetti, rime baciate, fiabe, musica, viaggi. Il flirt fra Franco e le amiche Parole continua...

 

PIANOFORTE

 

Dignitoso, pareva mi dicesse:

"Non ti montar la testa, chitarrista:

altra tastiera, meno ardua pista

cerchin tue dita: qui non sono ammesse!"

 

Ma io, timidamente, le appoggiai

su quelle dolci leve bianche e nere,

un'ultima sorsata dal bicchiere

e poche lievi note ne cavai.

 

E un lento blues nel fumo si distese

e chiacchiere e risate da salotto

s'infransero e cessarono dì botto

ed un silenzio attento mi sorprese.

 

Poi ritrassi le mani, lentamente

e percepii un bisbiglio: "Sufficiente".

SIENA 1984

 

O Siena non fa parte dell'Italia,

o siamo noi, piemontesi, sfortunati

chè davvero non siamo abituati

a simile bellezza, che attanaglia.

 

Qui il passato non serve da scusante,

da alibi, o da medaglia vecchia,

ma è una pietra in cui ciascun si specchia

e di continuità si fa garante.

 

Sede della Civetta: antichi muri

recuperati ad uso quotidiano;

piazzetta della Torre: passamano

fra più generazioni; ed i tamburi

 

annunciano: "Il Palio s'è iniziato!"

e noi, commossi, tratteniamo il fiato.

L'ALBA DEL GIORNO DOPO

 

It’s been a hard day’s night

ed hai lavorato da cani

stanotte non hai riposato

e aspetti soltanto il domani.

 

It was all for our rightful king

le trombe han suonato battaglia

e quante ce ne siamo date

noi duri e quella plebaglia!

 

Everybody’s been burned

è finita male stavolta

stanotte ti tocca sognare

la sua espressione sconvolta.

 

First time I met the blues

in bocca ho sapore di sale

l’avevo già letto sui libri

ma dal vivo fa molto più male.

 

My baby’s come back to me

guardate il mio grosso sorriso

per tutta la notte si specchia

in quello che ha lei sul suo viso.

 

Comunque ti sia andata ieri

adesso hai soltanto uno scopo:

che passi la notte e che arrivi

la tua alba del giorno dopo.

 

 

Nota: "L'alba del giorno dopo" è anche il titolo di un mio brano strumentale.

CORTEO

 

Inchiostro secco

penna spuntata

caviglia gonfia

testa ovattata

gelo d’autunno

rabbia d’ufficio

fame nervosa

fuga di micio

memoria stanca

di carta vetro

nebbia davanti

tristezza dietro

antiche storie

di duellanti

sospiri dietro

dubbi davanti

storie di amori

cavallereschi

biondi danesi 

pallidi teschi

legni sonori

bemolli e diesis

giorni di festa

ponti biellesi

liste di autori

foto taggate

gomme da neve

ansie sprecate

senso di vuoto

senza motivo

lo sto cercando

e intanto scrivo.

 

AMNESTY INTERNATIONAL CONCERT

Good vibrations

no hesitations 

with six knights             

for Human Rights          

in my town                    

to get them NOW.

Flyin' over Africa

Europe, America,

writin' a page

of pride and rage.

Singin with Peter

for a better future.

Thousand small lights

for Human Rights.

 

Buone vibrazioni

nessuna esitazione

con sei cavalieri

per i Diritti Umani

nella mia città

per averli ORA.

Volando sull'Africa

Europa, America,

scrivendo una pagina

di orgoglio e rabbia.

Cantando con Peter

per un futuro migliore.

Mille fiammelle

per i Diritti Umani.

 

 

Nota: concerto di Amnesty !nternational 1988 per i Diritti Umani con Sting, Peter Gabriel, Bruce Springsteen, Tracy Chapman, Youssou N'Door e Claudio Baglioni.

 

SAMARIA'S GORGE

 

La ruga di un profondo dispiacere

le lacrime filtrate dalla pietra

un fiore rosso giunto inaspettato

come un accordo antico sulla cetra.

 

Antiche mura o forse solo vecchie

che ti sembra di avere visto già

antiche croci mantenute dritte

per perpetuare semplici pietà

 

E dai verdi capelli del gigante

agli azzurri suoi piedi in poche ore

ed il confronto che ti viene in mente

per quanto assurdo, gioca a tuo favore

 

Tu, formica, riscatti la tua mole

quando butti sul peso gambe e cuore.

 

Nota: in 5-8 ore si percorre il canyon di Samaria a Creta partendo da oltre 1.200 metri di altitudine e scendendo tra boschi e ruscelli fino al mare dove si viene recuperati sulla costa da un battello poiché non esistono altre strade di collegamento.

 

GATTO!

 

Un gatto sonnacchioso sul sofà

un gattone pulito, ma un po' stanco

non un gatto da strada, nè da gara

un gatto casalingo, un po' d'età.

 

Nella stanza si muovono persone

il gatto se le osserva di sottecchi

non è da lì che gli verranno grane

ma la cautela è buona precauzione.

 

Il gatto si affeziona ... già: a che cosa?

c'è chi dice alle comodità

talvolta alla famiglia, o ad un suo membro

quel che è certo: padroni non ne ha.

 

Niente padroni, solo libertà.

E' bello come slogan, ma è utopia.

Il gatto mangia ormai le scatolette

finchè qualcuno gliele comprerà.

 

Qualche volta ritorna sul sentiero

di caccia al topo, come anni fa.

I riflessi, però, sono più lenti

lo scatto non è più quello primiero.

 

Il gatto è un egoista, già si sa.

Il gatto è ladro, l'han fatto così.

Chi preferisce cani e fedeltà

del gatto certo non si curerà.

 

Il gatto sta sdraiato sul sofà

pupille strette, immagini allungate

il gatto pensa al gatto che è già stato

il gatto pensa al gatto che sarà.

 

Il gatto sogna il sogno o la realtà

di notti brave, notti al calor bianco

di lotte e gatte e corse e graffi e amori.

Il gatto sta sognando sul sofà.

 

Due carezze, due coccole, una mano

e il gatto, soddisfatto, fa le fusa

Una palla, un gomitolo, un bottone

e il gatto gioca a Rambo ed a Cirano.

 

Il gatto la pelliccia vuol pulita

e se la lecca con cura e serietà;

poi, di notte, va fuori a miagolare.

Il gatto è vivo e crede nella vita.

 

Il gatto è un po' lunatico, si sa

ora affettuoso, ora sulle sue

ma in fondo è divertente e lo si tiene

perchè di compagnia un po' ne fa.

 

Sì, il gatto piace. Vuoi saper perchè?

Il gatto è pigro, è vivo, è fantasioso,

è ladro, è astuto, è snello, è lussurioso,

è egoista, lunatico, affettuoso,

giocherellone, agile, curioso ...

Il gatto è gatto: prendilo com'è.

 

ARIZONA

 

Basta! Ormai ho deciso, vado via

mi voglio realizzar come persona

in una terra da sentire mia

in Arizona.

 

Basta a ‘sto cielo grigio e a questo inverno!

Cambio decisamente, cambio zona;

non mi importa se a te sembra un inferno

l’Arizona.

 

Voglio il deserto rosso e il cielo blu

il grido di un coyote che risuona

fra i canyon e vola su, sempre più su

in Arizona

 

Troverò certo Coogan ad aspettarmi;

la cravatta di cuoio, sai, gli dona

ed una birra fredda vorrà offrirmi

in Arizona

 

Poi monterà a cavallo ed io sul mio

mi farà un cenno e mi dirà: Su, sprona.

Alla tua vecchia vita dille addio

qua in Arizona

 

Andremo avanti e poi ci fermeremo

per ripararci se dal cielo tuona.

Ma è immenso, sai, laggiù l’arcobaleno

in Arizona.

 

Alla sera, con la chitarra in mano

canterò una canzone (Coogan stona…)

che parla di un cowboy e di un indiano

in Arizona.

 

Dopo una padellata di frittelle

dalla fiaschetta tirerò una buona

sorsata e brinderò alle stelle

dell’Arizona.

 

Le torri della Monumental Valley

tutt’intorno faranno da corona

e sbriglierò i sogni miei. Come cavalli

dell’Arizona.

 

 

Nota: Coogan è il nome del personaggio di Clint Eastwood ne "L'uomo dalla cravatta di cuoio" di Don Siegel, vicesceriffo, appunto, dell'Arizona. Perfetto compagno per la mia nuova vita.

MACEDONIA

 

Quaranta, come gli arabi ladroni

e lo stemma di famiglia al dito

Estratti conto e tasse e eredità

Telefono che squilla e figli in corsa.

Responsabilità.

 

Diciassette e tanta insicurezza

Voglia di correre, mancanza di patente

Curiosità e dolore al basso ventre

Quanta luce da dietro quella porta!

Chi sono io?

 

Trentatrè come Cristo, alla vetrina

stropicciando indeciso i tuoi gettoni

Cercare novità, o consolidarsi?

Diventare borghese, o trasgredire?

Le decisioni.

 

Ventiquattro, e mezzo mondo in tasca

(...l'altra metà, le rifaremo il trucco!)

Amore e gloria, successo ed ideali

aspettano soltanto la tua scelta.

La sicumera.

 

Sono cresciuto troppo - Non ancora

Io l'amo! - Sì, ma il rendimento scende

Diventerò una star! - E' troppo tardi

Sono chi voglio - Voglio qualcos'altro

Macedonia.

IL MONVISO

 

Vi racconto la leggenda

del Monviso fatto a tenda,

fatto a cono rovesciato

(Sara lecca il suo gelato)

 

Tanti e tanti anni or sono

un gigante, immenso e buono,

abitava di là, in Francia

(Sara sbuccia la sua arancia)

 

Per venir di qua, al mercato,

lui le Alpi ha scavalcato,

quando arriva un terremoto!

(Sara guarda una sua foto)

 

Lui non era ancor passato!

Sopra i monti s'è incastrato

e stringe forte le sue gambe

(Sara schizza facce strambe)

 

Crolla tutto! Uno sfacelo!

Sol rimane contro il cielo

l'ex-appiglio del gigante

(Sara ora è sorridente!)

 

Vi ho narrato la leggenda

del Monviso fatto a tenda,

nato in tempi assai lontani

(Sara pensa già al domani ...)